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Analisi della composizione corporea: cos’è e perché è importante

By PHARMAGOLI NUTRITION Aprile 05, 2018

Articolo a cura della Dott.ssa Elena Sarfati Dietista

Nella vita quotidiana conoscere e tenere sotto controllo la propria composizione corporea è sicuramente un aspetto fondamentale per mantenersi in salute e per condurre uno stile di vita corretto.

Qualsiasi percorso di dimagrimento o mantenimento dello stato di salute deve basarsi su un’attenta e completa valutazione dello stato di nutrizione, condotta sia indirettamente attraverso l’analisi delle abitudini e dei consumi alimentari sia direttamente, attraverso lo studio delle dimensioni e della composizione corporea.

L'obiettivo di un intervento nutrizionale non è limitato a far scendere l’ago della bilancia, ma deve essere mirato il più possibile alla riduzione della percentuale di massa grassa, riducendo al minimo le perdite di massa magra.

La massa magra è infatti una risorsa essenziale per l’organismo poiché riduce la mortalità, mantiene sani e fa dimagrire.

La sola BILANCIA quindi non è per nulla uno strumento sufficiente alla valutazione dello stato di nutrizione, poiché non è grado di rivelare la percentuale di grasso corporeo, quanti chilogrammi di tessuto adiposo e massa muscolare si possiedono, se siamo ben idratati o al contrario se siamo in una condizione di disidratazione, quanto del peso perso è realmente grasso o quanto del peso acquisito è realmente massa muscolare.
Il peso registrato sulla bilancia si riferisce a tutti i compartimenti corporei messi insieme e da solo è un dato poco significativo.

È importante ricordare che a parità di volume, il muscolo pesa significativamente di più del grasso: 1 litro di grasso pesa 0.9 kg mentre 1 litro di muscolo 1,1 Kg. Lo stesso peso può essere diverso nella forma, a seconda che sia fatto di grasso o di muscolo.  Due persone a parità di peso possono, infatti, presentare percentuali di massa grassa molto differenti e solo un’ accurata analisi della composizione corporea può rivelarlo.  

Esistono diversi metodi sia diretti che indiretti di valutazione della composizione corporea.

Eccoli illustrati qui di seguito:

  1. Diretti: analisi chimico-fisica dei tessuti (autopsia);
  2. Indiretti: attivazione neutronica, risonanza magnetica nucleare (RMN), tomografia computerizzata (TAC), assorbimetria fotonica a doppio raggio (DEXA), diluitometria, densitometria-pesata idrostatica, potassio totale (40 k);
  3. Doppiamente Indiretti: antropometria, plicometria, analisi bioimpedenziometrica (BIA), conduttività elettrica corporea totale (TOBEC), ultrasuoni (ecografia).

Alcune metodiche forniscono dati abbastanza precisi (densitometria, diluitometria, 40 K, TAC, RMN, DEXA) ma richiedono apparecchiature sofisticate, costi elevati e personale specializzato.

Una delle metodiche più attendibili, rapide e meno invasive è l' Analisi d’Impedenza Bioelettrica (BIA).  

I tessuti del nostro organismo, i muscoli, i liquidi, la componente grassa e le ossa conducono la corrente elettrica in maniera diversa, essendo caratterizzati da una propria specifica impedenza (forza che il corpo oppone al passaggio di una corrente elettrica alternata di piccolissima entità ed ad alta frequenza).

Si tratta di una tecnica a modello “tricompartimentale”, in quanto individua:
- Massa Grassa Corporea (FM)
- Massa Corporea Extracellulare (ECM)
- Massa Corporea Cellulare (BCM) o Tessuto Metabolicamente Attivo (ATM).
L ‘Analisi dell’Impedenza Bioelettrica  misura la Resistenza elettrica (Rs) ad una corrente alternata (50 kHertz; 0,8 mAmpere) mostrata dai tessuti umani e la Reattanza (Xc) che è espressione del corpo a comportarsi come un sistema elettrico a capacitanza.

I valori di Resistenza e di Reattanza rilevati con il Test BIA  vengono successivamente elaborati con appositi software al fine di ricavare:

-  l’ analisi qualitativa e quantitativa della massa grassa (FM) e della massa magra (FFM)

- lo stato di idratazione (identificando stadi anomali quali sovraccarico di fluidi oppure disidratazione)

- lo stato di nutrizione (evidenziando eventuali carenze proteiche)

- lo stato generale delle membrane cellulari

- la stima del metabolismo basale (BMR in chilocalorie)

Le fisiologiche fluttuazioni dei livelli di acqua corporea possono influire sulla valutazione. Un lauto pasto, il ciclo mestruale, l'esercizio fisico, la malattia, l'assunzione di alcolici, l'utilizzo di creme o altri prodotti per la pelle sono tutti elementi che possono provocare variazioni nei livelli di idratazione.

Per ottenere una lettura più affidabile è importante effettuare quindi l'analisi alla stessa ora e in condizioni specifiche e costanti nel tempo. 

La valutazione della composizione corporea è fondamentale sia nel momento in cui si inizia un percorso dietetico, sia nel tempo ad intervalli stabiliti e regolari, in modo da monitorare costantemente i risultati,affinché le strategie adottate risultino efficaci.

Solo dopo aver eseguito questo esame è possibile elaborare un piano dieteticopersonalizzato e adeguato agli effettivi consumi energetici del paziente.

Inoltre lo Specialista della Nutrizionista, può monitorare nel tempo quale compartimento è maggiormente interessato dalla variazione di peso, per interpretare in modo più dettagliato i risultati raggiunti e contemplare eventuali modifiche da apportare al regime dietetico.

L'esecuzione del Test BIA è di fondamentale importanza nella consulenza con lo sportivo, per valutare se l'allenamento svolto è efficace o si devono apportare delle modifiche, sia atletiche che alimentari.

Eseguito all'inizio della preparazione, dopo circa due  mesi dalla data di inizio, e infine riproposto in prossimità delle gare o delle partite importanti, serve a monitorare di volta in volta come si modifica la composizione corporea e lo stato di idratazione dell'organismo e quindi evitare stadi di disidratazione e calo della prestazione.

Dobbiamo comunque tenere presente anche i limiti dell'analisi bioimpedenziometrica, ovvero gli errori dovuti ad una misurazione non effettuata in condizioni standard ed ideali.

La diversa distribuzione dei fluidi corporei e lo stato di idratazione variabile nei vari momenti della giornata sono ad esempio fattori che possono incidere sul risultato del test e dei quali bisogna sempre tener conto al momento della misurazione.  Per questo è fondamentale affidarsi a specialisti esperti, qualificati e competenti, affinché questo esame possa essere eseguito e interpretato con vera professionalità. 

In conclusione, prima di intraprendere qualsiasi percorso dietetico o programma di attività fisica è quindi fondamentale eseguire un’analisi della composizione corporea dettagliata, per stimare lo stato fisico, il grado di sovrappeso o obesità, lo stato nutrizionale, lo stato di idratazione, il metabolismo basale e il relativo dispendio energetico.  

Solo dopo aver ottenuto tutta questa serie di informazioni fondamentali, è possibile proporre un’alimentazione appropriata e un corretto programma d’allenamento, personalizzati e specifici per le esigenze del singolo individuo, sia dal punto di vista qualitativo che dal punto di vista quantitativo.

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