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Curiosità sui trigliceridi

23.03.2016 0 PHARMAGOLI NUTRITION

Sapete cosa sono in sostanza i grassi?

Essi non sono altro che trigliceridi, ovvero composti da glicerolo + 3 acidi grassi.

I trigliceridi vengono immagazzinati come fonte di energia.

Per quale motivo l’evoluzione ha scelto i trigliceridi come forma principale di immagazzinamento dell’energia?

trigliceridi

Semplicemente perché i trigliceridi sono ridotti e anidri (senza acqua). In poche parole, mentre i trigliceridi sono apolari e quindi vengono accumulati sotto forma sostanzialmente anidra, i carboidrati sono polari e quindi molto più idratati. Infatti 1gr di glicogeno lega circa 2 grammi di acqua. Un uomo di 70 kg, che ha riserve pari a circa 100.000 kcal in trigliceridi, ha una massa corporea costituita da circa 11 kg di trigliceridi. Se questa quantità di energia (100.000 kcal) fosse accumulata in glicogeno, la massa corporea sarebbe di ben 55kg in più (calcol osemplice, preso direttamente dal libro di biochimica di Stryer). Ed è per questo motivo che l’evoluzione ha preferito i grassi ai carboidrati, come forma principale di accumulo di energia.

I glucidi, comunque, sono la forma di energia preferita nell’immediato in quanto i processi per ottenere energia dagli zuccheri sono molto più veloci. Ed è proprio il tipo di sforzo fisico, a determinare il tasso di utilizzo tra zuccheri e grassi. Fermo restando che si utilizzano sempre, sia zuccheri che grassi, semplicemente cambia la prevalenza di un metabolismo rispetto all’altro.

Detto questo, perché è poco furbo , ad ogni modo, andare a considerare se utilizziamo più grassi o più zuccheri durante l’esercizio fisico? Perché è poco utile saperlo?

Perché c’è omeostasi, una sorta di equilibrio, e il corpo se ha utilizzato prevalentemente gli zuccheri precedentemente, compenserà utilizzando più i grassi successivamente, e viceversa.

Tornando a noi, che cosa è la lipolisi?

La lipolisi è quel processo catabolico che prevede la scissione dei trigliceridi in glicerolo e 3 acidi grassi. Semplicemente questo. Gli acidi grassi però devono essere ossidati per ottenere energia, e quindi per essere utilizzati a scopo energetico. Questa è la differenza sostanziale tra lipolisi e ossidazione degli acidi grassi. Un aumento della lipolisi NON porta automaticamente e necessariamente a un aumento dell’ossidazione lipidica. Nel cardio a digiuno (per collegarmi alle discussioni degli ultimi giorni) la lipolisi è maggiore, ma questo non significa che lo sia tanto anche l’ossidazione lipidica. Quindi, anche se la lipolisi porta ad un incremento degli acidi grassi liberi (perché i trigliceridi vengono degradati ad acidi grassi e glicerolo), quest’ultimi, eccedendo la capacità di ossidazione lipidica, vengono poi riesterificati a riposo, e diventano di nuovo trigliceridi.

Inoltre, sempre per via dell’omeostasi a cui accennavo prima, se si assumesse cibo prima dell’esercizio e eventualmente si riducesse l’ossidazione dei grassi a causa dei carboidrati, ci sarebbe comunque un aumento dell’ossidazione dei grassi dopo l’esercizio, a riposo. E questo è quanto dice la letteratura scientifica. Il cardio a digiuno non fa dimagrire di più. Infatti il dimagrimento (la riduzione della massa grassa) dipende dal bilancio lipidico nella sua totalità (non dalle variazioni di ossidazione dei grassi muscolari in ACUTO dato dall’esercizio). Il bilancio lipidico deve ovviamente essere negativo. Significa una e una sola cosa: ipocalorica.

 

Applicazioni pratiche?

Semplicemente vivere più serenamente e avere più libertà nella programmazione totale dell’allenamento.

Il cardio si deve fare per forza a digiuno?

Assolutamente no.  Non è sbagliato farlo a digiuno. E’ sbagliato pensare che facendolo a digiuno si dimagrisca di più.

E anche questo lo dice la letteratura scientifica in merito. Qualsiasi libro di biochimica vi spiegherà, in termini, ammetto, non semplici, la differenza tra lipolisi, beta ossidazione degli acidi grassi e bilancio lipidico. Per la perdita di grasso il bilancio lipidico totale nel lungo termine deve essere negativo, le variazioni acute hanno poca rilevanza.

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