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GRASSI SATURI E INSATURI A CONFRONTO

17.06.2016 0 PHARMAGOLI NUTRITION
GRASSI SATURI E INSATURI A CONFRONTO

GRASSI SATURI E INSATURI A CONFRONTO PER DISTINGUERE QUALI SONO QUELLI CONSIDERATI BUONI E QUALI QUELLI CATTIVI.

I grassi saturi sono definiti comunemente grassi cattivi perché hanno la tendenza di innalzare il colesterolo LDL che causa malattie cardiovascolari.

I grassi insaturi sono, invece, molto utili all’organismo come l’olio extravergine d’oliva (grassi monoinsaturi) e sono per lo più derivanti dagli alimenti vegetali. Questi grassi sono anche contenuti nella frutta secca, nel pesce azzurro e nell’olio di pesce (polinsaturi). Sono detti anche essenziali e appartengono alla famiglia degli Omega3, come l’olio di pesce, nell’olio di krill e degli Omega6.

In generale, i cosiddetti grassi buoni, vanno comunque inseriti nella dieta sempre nella giusta quantità.

In base alla loro origine si distinguono grassi saturi, quelli di origine animale e insaturi quelli di origine vegetale.

Però non si tratta di una differenza assoluta in quanto alcuni grassi vegetali come l’olio di palma sono ricchissimi di grassi saturi.

Un’altra differenza sostanziale fra grassi insaturi e saturi è rilevabile proprio dal punto di vista degli effetti sul nostro organismo;

Sul nostro organismo i grassi saturi hanno la tendenza a danneggiare la salute umana, aumentano il colesterolo e causando l’insorgenza di malattie cardiovascolari.

I grassi insaturi sono presenti in alimenti come noci, mandorle e semi e hanno un effetto protettivo sulla nostra salute.

I grassi saturi sono quelli di origine animale e sono molto dannosi per la salute.

Con un dieta sana ed equilibrata si permette di tenere a bada i problemi che possono essere causati dal consumo o dall’eccesso di grassi saturi.

Pertanto, si può affermare che nella dieta quotidiana si possono inserire anche alimenti con grassi saturi come i formaggi e gli insaccati, ma naturalmente in porzioni ridotte e tenendo in considerazione se si soffre di patologie diverse come diabete, colesterolo alto, ipertensione e obesità.

E’ doveroso precisare che anche i grassi insaturi possono essere molto pericolosi, a volte anche più dei grassi saturi.

Nel caso di grassi contenuti in semi e noci, questi sono certamente salutari all’organismo, ma bisogna invece fare attenzione ai grassi vegetali presenti nella maggior parte dei prodotti industriali, dove si parla di grassi idrogenati.

 

 

Per ricapitolare, possiamo fin qui affermare che è meglio evitare una dieta ricca di grassi saturi, ma non abbiamo ancora visto che ci sono alimenti importanti da integrare nella nostra alimentazione.

Per quanto riguarda i grassi insaturi, sappiamo che, nonostante siano degli alleati per la nostra salute, ci sono delle eccezioni, come nel caso dei grassi idrogenati che fanno si che questi grassi siano tutt’altro che salutari.

L’idrogenazione è un procedimento chimico che tende a migliorare la conservazione dei prodotti a base di grassi insaturi e a solidificarli a temperatura ambiente.

Questo procedimento fa aumentare i grassi cattivi chiamati acidi grassi trans.

Possiamo affermare, perciò, che serve un equilibrio e di varietà quando si parla di alimentazione e non conta tanto ciò che si mangia, bensì le quantità e il modo in cui si mangia.

Per quanto riguarda i grassi saturi, sappiamo quanto il loro consumo debba essere moderato.
Dobbiamo, invece aggiungere che in alcuni casi anche questi grassi diventano molto utili alla salute.

Ci sono, infatti, i trigliceridi a catena media, dei grassi saturi utili all’organismo, poiché non causano aumento del colesterolo, sono assorbiti con facilità e agiscono come dei carboidrati e non come grassi. Sono contenuti in alcuni alimenti come il burro e le mandorle, quindi se inseriti nella dieta in quantità moderata non sono nocivi alla salute.

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